Hai un cucciolo combina guai?

Fammi indovinare, hai appena adottato un cucciolo e non sai dove sbattere la testa? Fa pipì ovunque, mangia e/o distrugge qualsiasi cosa e ti pianta i denti aguzzi nelle mani quando vuole giocare? Relax! Sei nel posto giusto.

Dopo aver letto questa guida avrai tutti gli strumenti necessari per prevenire e correggere i guai che combina il tuo cucciolo. Inoltre vedremo come accompagnarlo al meglio verso l’età adulta al fine di garantirgli una vita serena e appagata.

Iniziamo subito!

COSA TROVERAI NELLA GUIDA

Quando si adotta un cucciolo: responsabilità e consapevolezza

Cosa devo fare se il cucciolo…

  • Mi morde le mani (e mi fa male);
  • Fa la pipì in casa;
  • Distrugge casa;
  • Mangia le feci.

I passi fondamentali da compiere con il cucciolo

  • Incontrare altri cani, incontrare altre persone, abituarsi alla vita;
  • Impostare regole familiari precise e coerenti;
  • Creare la tua routine sostenibile.

Gli errori da evitare (e come comportarsi correttamente)

  • ESEMPIO PRATICO #1
  • ESEMPIO PRATICO #2
  • ESEMPIO PRATICO #3

QUANDO SI ADOTTA UN CUCCIOLO: RESPONSABILITÀ E CONSAPEVOLEZZA

Ricordo molto bene quando mi domandai cosa sarebbe successo alla mia vita se avessi adottato un cucciolo. La risposta risuonò immediatamente: responsabilità.

Ho fatto volontariato in canile e non è un caso se apro questa guida con la parola responsabilità. Quando si adotta un cucciolo si firma un patto implicito che ci lega a lui per tutta la sua vita. Non c’è separazione, non c’è divorzio, non c’è abbandono perché il cane è dipendente dal padrone. Pertanto dovremo prenderci cura di lui fino a che… morte non ci separi! E lo dovremo fare sia sotto il profilo fisico salvaguardando la sua salute, sia sotto il profilo mentale ed emotivo garantendogli una vita felice e degna di essere vissuta.

La seconda risposta che mi diedi oltre a responsabilità fu consapevolezza. Prendi coscienza che per i prossimi 13 anni (in media) il cane sarà parte integrante della tua vita e ci saranno volte in cui sarà necessario farsi il cubo per riuscire ad incastrare i suoi bisogni in mezzo a tutti i tuoi impegni.

MA…

Ti assicuro che ne varrà la pena perché l’amore incondizionato che ti offrirà il cane è puro e genuino e ti donerà nuove prospettive emotive mai viste prima a patto che tu riesca a costruire con lui un legame simbiotico.

Predicozzo fatto! È tempo di passare ai problemi pratici, scommetto il vero motivo per cui stai leggendo questa guida.

Quando si adotta un cucciolo e ci si rende conto del vulcano in eruzione che ci troviamo di fronte, il primo pensiero che si intrufola nella testa è:

“Ma chi me lo ha fatto fare??!”

A tal proposito nel capitolo seguente affronteremo i problemi più frequenti cui dovrai far fronte con il tuo cucciolo e ti fornirò una soluzione per ciascuno di essi.

Non esiste cucciolo che non faccia danni. E se esiste non sarà di certo il tuo!

COSA DEVO FARE SE IL CUCCIOLO…

MI MORDE LE MANI (E MI FA MALE)

“Quanto vorrei poter giocare con il mio cucciolo senza ridurmi le mani come un colabrodo. Mi hanno consigliato di smettere di giocare per un po’ e più riprendere, mi hanno consigliato di dire NO tutte le volte che mi morde… non so più dove sbattere la testa!”

Partiamo da una breve analisi morfologica della dentatura del cucciolo di cane. Ha la bellezza di 28…aghi. Pertanto giocare con con un cucciolo risulta come stringere tra le mani un cactus. Semplicemente evitiamo!

Evitiamo di giocare? No. Evitiamo di giocare con le mani.

Il cucciolo ama giocare e questo gli permette di conoscerci meglio e di acquisire fiducia nei nostri confronti. Tanti suggeriscono, ogni qualvolta il cucciolo morde troppo forte, di dire NO, di ribaltare a pancia in su o di ignorarlo per qualche secondo. Tutti questi consigli hanno delle basi corrette perché dovrebbero insegnare al cucciolo che stringere troppo forte è sbagliato.

MA… non sono applicabili!

Un cucciolo che gioca non è attento a quello che sta facendo. È goffo nei movimenti, è in preda all’eccitazione, ha livelli di energia altissimi. Sembra indemoniato! Pertanto anche mille NO potrebbero non bastare ed inoltre corriamo il rischio di insegnare al cucciolo che giocare con noi è sbagliato.

Per il cucciolo giocare con noi dev’essere sempre e solo un piacere.

Attività ludiche permettono di consolidare il rapporto con il nostro cane e saranno sinergiche alle fasi di addestramento quando vogliamo insegnare lui una corretta andatura al guinzaglio o il richiamo.

SOLUZIONE

La soluzione a questo problema è veloce quanto semplice: utilizza lo strumento giusto! Corde, palline, stracci, pupazzi di ogni forma, colore e dimensione. Oramai il mercato della cura e il benessere degli animali domestici offre una quantità smisurata di giochi per cani. Proprio adesso, mentre scrivo questa guida, c’è Rio, il mio cane, che sta mordicchiando un Kong. Questi giochi permettono al cane di incanalare il morso verso un oggetto diverso dalle nostre mani evitando di farci male e al contempo permettendo di esprimersi al meglio perché i cani giocano principalmente con la bocca.

FA LA PIPÌ IN CASA

“Ho messo le traversine per tutta casa ma o me le distrugge o ci dorme sopra. Non ne vuole sapere di farci i bisogni! Non so più cosa fare…”

Parto col dire che per un cucciolo fare i bisogni dentro casa è normale nelle prime settimane perché per un cane fare pipì fuori significa esporsi a pericoli, farsi trovare da altri predatori e confrontarsi con altri più grossi di lui. La natura li ha “programmati” in questo modo e da questo non si scappa.

Ok e quindi mi devo rassegnare che farà pipì in casa fino a quando non sarà adulto? No. Dobbiamo solo insegnargli che fuori non corre alcun pericolo.

SOLUZIONE

I cani sono abitudinari e questo viene a nostro favore quando dobbiamo insegnare loro una qualsiasi cosa. In questo caso la prima cosa che devi fare è individuare i momenti della giornata in cui fa pipì. Solitamente questo avviene appena si svegliano, dopo aver mangiato e dopo una sessione di gioco. Ad ogni modo sono momenti oggettivi ed il consiglio rimane quello di monitorare il tuo caso specifico.

Dopo aver stabilito e preso nota degli orari in cui sporca più frequentemente il prossimo passo è prepararsi per tempo alla passeggiata. Supponiamo di aver stabilito che il cucciolo faccia pipì alle 08:00 del mattino dopo aver mangiato. La mattina seguente dovrai vestirti per la passeggiata (giacca compresa se necessario!), dargli da mangiare ed uscire immediatamente!

Addirittura con la giacca indosso?! Prova senza, ma poi non lamentarti quando farà pipì sotto i tuoi occhi mentre te la stai infilando!

Usciti fuori dal portone e appurato che non l’abbia fatta in casa, ATTENZIONE, non è scontato che la faccia. Sicuramente ci saranno più probabilità ma è possibile che la tenga fino al vostro ritorno. In questo caso prova a prolungare la passeggiata fino a quando non riuscirà più a tenerla e cerca inizialmente un posto tranquillo privo di altri cani e persone.

Quando lo vedrai accucciato non risparmiare complimenti, coccole e carezze. È una conquista e come tale dev’essere festeggiata!

Qui un breve recap delle azioni da fare:

  • Individua e annota gli orari in cui fa la pipì;
  • Prepararti in base agli orari segnati nello step precedente;
  • Esci e portalo in un luogo tranquillo;
  • Premia il cane tutte le volte che fa i bisogni fuori.

DISTRUGGE CASA

“Sedie, tavoli, divani, poltrone, e ancora porte, pareti, letti… non è possibile che 5 kg di pelo riescano a fare un danno simile. Mi tocca ristrutturare casa!”

il cucciolo durante la fase di dentizione distrugge TUTTO. Non è un problema comportamentale in quanto tale comportamento permette al cucciolo di alleviare il dolore causato dal processo di dentizione. Quando spuntano i denti da latte (sì, quelli che ti bucavano le mani due paragrafi fa!) il cane prova fastidio e dolore alle gengive e, per lenire l’infiammazione in corso, morde qualsiasi cosa gli capiti sotto naso.

SOLUZIONE

Appurato che non si tratta di un problema legato al comportamento, la soluzione più semplice e immediata è quella di indirizzare il cane verso oggetti la cui distruzione non creerà disagi. Anche in questo caso il mio consiglio è quello di comprare giochi appositi di gomma dura. Attenzione a non pretendere dal cane di mordere oggetti soffici (es. pupazzi) in quanto non alleviano il dolore provato e lo porteranno inevitabilmente a mordere nuovamente sedie, tavoli e porte.

Personalmente con Rio utilizzavo anche dei bastoni di legno che trovavo nel bosco prestando attenzione che non li mangiasse. Soluzione semplice, gratuita e, cosa più importante, appagante per il cane.

MANGIA LE FECI

“Quando l’ho visto non potevo crederci, a momenti vomitavo: si è mangiato le sue feci… eppure ne mangia di roba!”

Capisco perfettamente che vedere un cane mangiare i propri escrementi faccia inorridire. Così come storciamo il naso di fronte ai cani che annusano il didietro dei propri simili. Chiaramente se lo facesse un essere umano sarebbe fuori luogo ma ti faccio presente che loro non sono uomini bensì cani e questi comportamenti sono del tutto naturali!

Anche magnà la cacca? Sì.

Per un cucciolo eliminare i propri escrementi è normale ed i motivi sono riconducibili al suo retaggio familiare in quanto potrebbe aver visto la madre mangiare gli escrementi dei propri cuccioli per mantenere l’ambiente pulito. A sua volta il cucciolo, per mimesi, adotterà lo stesso comportamento.

Un altro motivo potrebbe essere legato a l’appetibilità. La cacca piace ai cani come la Nutella piace a noi. Di simile solo il colore, ovviamente! Le feci, in particolare quella dei gatti e degli esseri umani, la trovano semplicemente deliziosa. Quella degli erbivori la mangiano per assumere batteri ed enzimi che favoriscono la digestione.

ATTENZIONE perché la coprofagia può essere per il cucciolo, così come per l’adulto, un’espressione di disagio.

Alimentazione non corretta, eccessiva fame, stress, noia e paura sono tutte cause che possono portare il cane ad eliminare i propri escrementi.

SOLUZIONE

Se si tratta di comportamenti sporadici accetta il comportamento. Io stesso quando porto nel bosco Rio alcune volte mi capita di assistere alla scena. Sorrido e tiro dritto. Ecco, l’unica cosa che evito è di farmi leccare da lui subito dopo!

Se noti invece che è un comportamento frequente ti consiglio una visita dal veterinario con specializzazione in nutrizione così da determinare eventuali disturbi di digestione o parassiti intestinali e farti prescrivere una dieta bilanciata e ad hoc per il tuo cucciolo.

Mi raccomando evita di sgridarlo. Non serve a nulla se non a fargli mangiare la cacca più velocemente tutte le volte che ne avrà l’occasione.

Con questi paragrafi abbiamo affrontato i problemi più comuni che ogni proprietario deve far fronte quando si prende un cucciolo. Nel successivo vedremo quali sono i passi fondamentali da affrontare insieme a lui.

I PASSI FONDAMENTALI DA COMPIERE CON IL CUCCIOLO

Affrontato il capitolo dei problemi più comuni cui devono far fronte la maggior parte dei proprietari con il proprio cucciolo, tengo ad affrontare un argomento che deve essere chiaro a tutti coloro che voglio o hanno appena adottato un cucciolo ovvero i passi fondamentali per rendergli la vita più felice.

Il primissimo passo riguarda l’aspetto burocratico ed in particolare l’iscrizione all’anagrafe canina e il passaggio di proprietà. Non è mia intenzione soffermarmi su questo passaggio in quanto l’ASL 3 di ciascuna regione mette a disposizione tutte le istruzioni consultabili presso il loro sito: https://www.asl3.liguria.it/territorio/servizi/sanit%C3%A0-animale/item/523-anagrafe-canina-e-felina.html (esempio ASL 3 della regione Liguria)

In concomitanza di questo dovremo occuparci del ciclo vaccinale del cucciolo ed anche in questo caso non è mia intenzione dilungarmi sull’argomento (farlo è compito del tuo veterinario di fiducia) bensì solamente farti una panoramica sulle cose noiose da svolgere prima di poterti godere a pieno il nuovo arrivato!

Detto questo vediamo adesso di capire come muoverci per garantire una vita felice al nostro cane.

Armati di pazienza perché questo esercizio dovrai farlo, almeno inizialmente, parecchie volte prima di ogni passeggiata.

Ricorda: se non riesci a calmare il cane ancora prima di uscire non lo calmerai neanche durante la passeggiata.

INCONTRARE ALTRI CANI

La prima cosa da fare il giorno dopo aver preso il cane è presentargli il mondo circostante.

“Ma il veterinario mi ha consigliato di non far uscire il cucciolo di casa fino a quando non ha completato il ciclo vaccinale…”

NO! Il cucciolo DEVE uscire fin da subito.

Il cucciolo deve iniziare a conoscere il mondo dal primo giorno in cui entra a fare parte della tua vita.

Qui sotto riporto la voce delle Linee Guida WSAVA (The World Small Animal Veterinary Association) riguardanti la socializzazione del cucciolo nel periodo vaccinale.

Il VGG (Vaccination Guidelines Group) riconosce che la socializzazione precoce è essenziale per lo sviluppo comportamentale dei cani. Quando vengono applicate le puppy classes (classi di educazione e socializzazione per cuccioli che affronteremo successivamente nel dettaglio) è necessario che il proprietario sia molto vigile permettendo un’esposizione limitata del suo cucciolo solo ad aree controllate e solo ad altri cuccioli e adulti sani e completamente vaccinati. https://wsava.org/wp-content/uploads/2020/01/WSAVA-Vaccination-Guidelines-2015-Italian.pdf (pagina 8).

Un cane che nei primi mesi di vita viene privato di incontrare i suoi simili correrà maggiori probabilità di sviluppare problemi comportamentali.

In definitiva diffida dal veterinario che consiglia di non far uscire di casa il cucciolo fino a quando non ha completato il ciclo vaccinato se non vuoi andare incontro a problemi comportamentali seri e spesso permanenti.

Permetti al cucciolo fin dai primi giorni che entra a far parte della tua famiglia di farlo correre e giocare assieme ad altri cani sani ed equilibrati così da garantirgli un bagaglio esperienziale completo nei confronti dei suoi simili.

CLASSI DI SOCIALIZZAZIONE PER CUCCIOLI (PUPPY CLASSES)

Le puppy classes sono degli eventi in cui, sotto la supervisione di uno o più educatori cinofili, i cuccioli hanno la possibilità di socializzare ed interagire tra di loro. Tendenzialmente le classi dovrebbero essere composte da individui della stessa età (un po’ come i bambini all’asilo) allo scopo di poter esprimere completamente la loro volontà e soprattutto la voglia di giocare ed esplorare tipica del periodo giovanile.

Perché si fanno gruppi tra soli cuccioli?

Perché un cucciolo che interagisce con un adulto verrà in tutta risposta ignorato o eventualmente sgridato e sottomesso laddove si mostra troppo esuberante. Generalmente per un adulto il cucciolo è considerato una nullità. Non per cattiveria! Non esiste la cattiveria nel cane. Bensì perché un adulto ha tutt’altre priorità che giocare con un lattante instancabile e, diciamolo, rompiscatole!

Le puppy classes sono obbligatorie?

Assolutamente no. Io stesso non ho mai partecipato ad una puppy class ma ho permesso a Rio di interagire in un’area in cui erano presenti sia cuccioli che adulti ed il risultato è stato soddisfacente: Rio interagisce senza alcun problemi con cani di tutte le età e di tutte le razze senza problemi.

In definitiva la lezione da portarsi a casa riguardo questo paragrafo è di permettere al cucciolo di socializzare con quanti più cani, chiaramente equilibrati, possibile. Se ritieni più opportuno puoi affidarti ad un educatore cinofile che offre un servizio di puppy classes così da regalare al tuo cucciolo un’esperienza estremamente positiva all’insegna del gioco e dell’educazione.

INCONTRARE ALTRE PERSONE

Se l’incontro con gli altri cani è per un cucciolo più semplice in quanto tra di loro sanno autoregolarsi, quando si tratta di incontrare altre persone le cose cambiano.

Parto col dire che il senso primario dell’uomo è la vista mentre quello del cane è l’olfatto.

“Sì sì lo so che i cani hanno un super naso… e quindi?”

È importante conoscere questo concetto in quanto i cuccioli, per sviluppare piena fiducia verso l’essere umano, hanno bisogno di conoscere diverse tipologie di persone.

Bambini, ragazzi, adulti, anziani. Ai nostri occhi tra questi cambia principalmente l’atteggiamento. Agli occhi, o meglio al naso del cane, cambia l’odore! Un bambino ha un odore diverso da quello di un adulto e quest’ultimo ha un odore diverso da un anziano pertanto è fondamentale permettere al cucciolo di conoscere una varietà completa di persone.

Lo stesso discorso si amplia verso gli extracomunitari che per motivi d’origine hanno un odore differente dal nostro. Spesso i cani provano diffidenza nei confronti di extracomunitari non perché siano razzisti (ovviamente!) ma perché non sono abituati a persone con un odore differente.

Pertanto è bene non fermarsi alla mera conoscenza dei membri della famiglia bensì permettere al cane di conoscere figli di amici, nonni, ragazzi e tutto lo spettro d’età che la natura ha da offrire sull’essere umano.

Particolare attenzione con i bambini! Questi tendono a non avere la piena concezione di non essere di fronte ad un pupazzo e pertanto rischiano, tirando coda o orecchie, di fare male al cucciolo suscitando in lui una reazione avversa o peggio: considerare i bambini come una minaccia della propria integrità. Pertanto insegnare al bambino il rispetto verso il cucciolo è la strada migliore per un rapporto uomo-bambino basato sull’amore reciproco.

Via libera alle altre persone a patto di non esagerare con le manipolazioni sul cucciolo (carezze eccessive, strapazzate, abbracci, prese in braccio e simili) perché ricordo che il cane non è un peluche bensì un animale sensibile con esigenze e bisogni da rispettare.

ABITUARSI ALLA VITA

Con questo paragrafo non ho intenzione di elencare tutte le esperienze possibili che si possono fare con il cucciolo, sarebbe noioso e perderebbe di significato.

Ho intenzione, invece, di darti tutti gli strumenti necessari per personalizzare le esperienze da fare con il cucciolo sulla base della routine della TUA vita. E lo faremo con un esercizio pratico!

Prima di cominciare lascia che ti dica il vero motivo per cui è importante svolgere questo esercizio.

Anche perché sennò, parliamoci chiaro, non ti chiederei di farlo e tu, con tutta probabilità non lo faresti!

Quando siamo di fronte ad un cucciolo con meno di sei mesi è come se avessimo di fronte una forma di cera da plasmare capace di assorbire tutte le attività e le esperienze che svolge con la curiosità tipica della tenera età.

Prendi un foglio di carta e una penna e immagina, partendo dall’inizio e quindi da Gennaio, come svolgerai l’intero anno.

Qui sotto un esempio:

Gennaio Lavoro;

Febbraio1 settimana in montagna;

Marzo – Luglio → Lavoro + viaggi sporadici nei weekend;

Agosto2 settimane al mare;

Settembre – DicembreLavoro + visita dai parenti per vacanze natalizie.

Adesso qui sotto prendiamo tutte le attività che facciamo durante l’anno:

  1. Lavoro;
  2. Vacanze in montagna;
  3. Viaggi sporadici nei weekend;
  4. Vacanze al mare;
  5. Visita ai parenti.

E le scomponiamo in tutte le esperienze che il cucciolo dovrà compiere per essere in grado di affrontarle al meglio. Quanto segue saranno ipotesi sulla base del contesto di vita più diffuso dei proprietari.

LAVORO

  • Il cane dovrà stare a casa da solo e quindi dovrà gestire la solitudine. Ho scitto una guida a riguardo che potrebbe aiutarti: https://canescenza.com/il-tuo-cane-piange-quando-rimane-a-casa-da-solo/;
  • Il cane dovrà stare da un’altra parte e quindi dovrà conoscere un’altra casa e altre persone;
  • Il cane sarà portato fuori da un dog sitter e quindi dovrà imparare ad essere portato al guinzaglio da persone diverse.

VACANZE IN MONTAGNA

  • Il cane dovrà essere abituato a viaggiare in automobile;
  • Il cane sarà sottoposto ad un clima diverso, più freddo e quindi dovrai capire se necessita di un cappotto per proteggersi dalle basse temperature. NO, Se hai un husky non serve nessun cappotto!
  • Il cane camminerà e correrà sulla neve quindi dovrai fare attenzione ai polpastrelli ed eventualmente prendere pomate o oli appositi.

VIAGGI SPORADICI NEI WEEKEND

  • Anche in questo caso il cane dovrà essere abituato alla macchina;
  • Dovrai fare attenzione al luogo in cui andrai perché se fosse una zona endemica di eventuali malattie (es. in Italia la leishmaniosi canina è tradizionalmente endemica nel centro-sud e nelle isole. Negli ultimi anni si è diffusa anche in Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Friuli, Valle D’Aosta e Trentino) dovrai fare tutti i dovuti accertamenti sulle vaccinazioni e gli antiparassitari per proteggere il tuo cane;
  • Se si decide di viaggiare con un mezzo pubblico come ad esempio il treno è necessario per legge che il cane indossi la museruola e sarà quindi importante abituarlo a tale strumento.

VACANZE AL MARE

  • Anche in questo caso chiaramente il cane dovrà essere abituato ai viaggi in auto;
  • Il cane dovrà socializzare con l’acqua in modo da permettergli di godersi a pieno l’esperienza;
  • Il cane dovrà essere abituato alla presenza di molte persone ed in particolare ai bambini che potrebbero avvicinarsi per guardarlo e accarezzarlo.

VISITA AI PARENTI

  • Se i parenti in questione hanno a loro volta un cane, sarà importante farli incontrare il prima possibile almeno una volta a settimana durante i primi mesi del cucciolo;
  • Dovrà essere abituato a passare diverse ore nella casa dei parenti (sappiamo tutti quanto durano i pranzi di Natale!);
  • Dovrà socializzare e fidarsi di tutti i membri della famiglia, specialmente se dovrà sopportare eventuali bambini.

Chiaramente non possiamo sapere nel dettaglio vita, morte e miracoli dell’anno che verrà. Tuttavia grazie a questo esercizio delineeremo in 5 minuti un’ottima base di partenza che ci permetterà di comprendere quali attività dovremo svolgere con il cucciolo al fine di abituarlo in tenerà

IMPOSTARE REGOLE FAMILIARI CHIARE E COERENTI

Quando un cucciolo entra a fare parte di un nucleo familiare la prima cosa di cui ha bisogno sono regole chiare. Stabilisci subito cosa può sempre fare e cosa invece non può mai fare. In questo modo fornirai al tuo cucciolo delle linee coerenti da rispettare.Ti faccio presente che le regole dovranno sempre essere rispettate pertanto sii consapevole che se abitui il cucciolo di 8 kg a salire sul letto poi non lamentarti quando a salire saranno 30kg di adulto!

Per aiutarti in questo compito ti propongo l’esercizio chiamato: il foglio delle regole.

Prendi un foglio di carta e dividilo in due. A sinistra scrivi tutto ciò che può SEMPRE fare il cucciolo e a destra tutto ciò che non può MAI fare.

IL FOGLIO DELLE REGOLE

Cosa può SEMPRE fare il cucciolo?

Cosa non può MAI fare il cucciolo?

  • Salire / Dormire sul divano
  • Andare in giardino
  • Accedere a tutte le stanze tranne…
  • Portare i giochi dentro casa
  • Salire / Dormire sul letto
  • Ricevere cibo a tavola
  • Accedere al ripostiglio
  • Andare in poggiolo
  • Andare sulla moquette / parquet della sala

Evita assolutamente le ambiguità.

  • Salire sul letto solo quando ci sono io
  • Salire sul letto quando non c’è nessuno

O sale sempre sul letto o non sale mai. Non complicarti la vita e non complicare neanche la sua!

Dopo aver completato il foglio delle regole, per le prime settimane dall’arrivo del cucciolo, posizionalo in un luogo ben visibile così che tutti i membri della famiglia possano leggerlo e rispettarlo. Se sono presenti bambini consiglio di spiegargli per filo e per segno le regole e i motivi per cui vanno rispettate.

Il “poliziotto buono” che concede al cane di salire sul letto, di mangiare un boccone da tavola e in generale di trasgredire le regole prestabilite non sta facendo il bene del cane ma sta minando la coerenza e l’autorevolezza degli altri membri della famiglia che rispettano tali regole.

Insegnando al cane un comportamento che un altro componente gli negherà non farà altro che creare confusione nell’animale provocando incomprensioni e conseguenti disagi.

Le regole esistono per una ragione: la buona convivenza. I cani sono per natura opportunisti. Capiscono e approfittano senza esitare delle debolezze emotive di un membro della famiglia.

Appendere il foglio delle regole avrà un duplice beneficio: aiuterà tutti i membri della famiglia a rispettare le regole e chiarirà ad eventuali ospiti a casa come comportarsi con il cane.

CREARE LA TUA ROUTINE SOSTENIBILE

L’arrivo del cucciolo è sempre motivo di grande gioia per tutta la famiglia, è la novità e vorremmo dedicargli tutte le ore del nostro tempo. Tuttavia, causa impegni lavorativi, abbiamo le ore contate e trovare il tempo per “incastrare” tutto non è semplice.

A tal proposito ti invito a fare un semplice elenco degli orari della giornata scanditi dalla relativa azione. In questo modo riuscirai ad individuare i momenti in cui puoi dedicarti al cucciolo da quelli in cui avrai bisogno di un aiuto.

I punti cardine di questo esercizio sono:

  • Ritagliarsi almeno 3 ore al giorno da dedicare esclusivamente al cucciolo;
  • Gestire il periodo di tempo in cui non potrai stare con il cucciolo.

Ecco un esempio di routine sostenibile:

Orario

Azione

06:00

Sveglia

06:00 → 07:00

Colazione + preparazione

07:00 → 08:00

PASSEGGIATA

08:00 → 17:00

Fuori casa per lavoro

17:00 → 17:30

Relax

17:30 → 19:00

PASSEGGIATA

19:00 → 22:00

Cena / relax

22:00 → 23:00

PASSEGGIATA

In questo caso ho individuato i momenti possibili da dedicare al cane, che in questo caso sono 3 e sono contrassegnati da “PASSEGGIATA” e quelli in cui non potrai occuparti del cucciolo perché sarai “fuori casa per lavoro”.

Ho evidenziato quest’ultima azione in quanto dovrai gestire la tua assenza consapevole che un cucciolo, nei primi mesi di vita, è in grado di stare a casa da solo massimo 2 ore al giorno pena il rischio di manifestare problemi di natura emotiva (sindrome da abbandono) e comportamentale (distrugge casa / abbaia o ulula in continuazione).

Per evitare tutto questo abbiamo visto che per gestire al meglio il periodo di tempo in cui non possiamo dedicare tempo al cucciolo è possibile:

  • Accordarci con i membri della famiglia;
  • Portarlo a casa di parenti o amici;
  • Contattare un dog-sitter competente;

Vediamo un altro esempio di giornata per avere ben chiara la situazione.

Orario

Azione

05:00

Sveglia

05:00 → 05:30

Colazione + preparazione

05:30 → 06:00

PASSEGGIATA

06:00 → 14:30

Fuori casa per lavoro

14:30 → 15:30

PASSEGGIATA

15:30 → 17:30

Relax

17:30 → 19:00

PASSEGGIATA

19:00 → 21:30

Cena / relax

21:30 → 22:00

PASSEGGIATA

In questo caso il cane esce 4 volte per un totale, anche in questo caso di 3 ore e mezza. Il punto critico è dalla mattina al primo pomeriggio ed in particolare dalle 06:00 alle 14:30 in cui si dovrà gestire tale periodo con le accortezze viste sopra.

Questi sono due esempi di giornate, i possibili orari di lavoro sono molteplici ma grazie a questo esercizio sarai in grado di capire come gestire al meglio il cucciolo senza fargli mancare niente.

Ricordo che i punti fondamentali sono garantire al cane almeno 3 ore piene di passeggiata all’insegna del divertimento e dell’educazione e non lasciare il cucciolo in casa da solo per più di 2 ore.

Nel prossimo ed ultimo paragrafo vedremo gli errori tipici da evitare quando il cucciolo attua comportamenti “sbagliati” e ti spiegherò come comportarsi correttamente di fronte ad essi.

GLI ERRORI DA EVITARE (e come comportarsi correttamente)

Quando vediamo che il cane compie un’azione che non ci sta bene come fare pipì in casa, prendere qualcosa da terra, non tornare al richiamo lo sgridiamo, lo mettiamo in castigo e in generale adottiamo comportamenti severi al fine di fargli capire che non deve più farlo.

Questo avviene anche quando fa qualcosa di giusto con la differenza che lo premiamo con cibo, complimenti e carezze.

Per il principio di causa effetto questo ragionamento ha perfettamente senso:

  • A seguito di un comportamento giusto ci sarà una conseguenza piacevole;
  • A seguito di un comportamento sbagliato ci sarà una conseguenza spiacevole.

Tutto molto bello, tutto molto giusto. MA ATTENZIONE: premi e punizioni devono avere senso per il cane.

Te lo spiegherò attraverso 3 esempi pratici.

ESEMPIO PRATICO #1

Supponi di trovarti in spiaggia con il cane libero di giocare assieme ai suoi simili. Ad un certo momento ti accorgi che l’attenzione del cane volge verso un oggetto scuro che sembra non promettere niente di buono.

Istintivamente chiami il cane con lo scopo di mettergli il guinzaglio e allontanarlo dal potenziale pericolo (oggetto scuro non identificato). Il cane a quel punto afferra l’oggetto tra le fauci e scappa via a tutta velocità.

Nel timore possa ingoiare qualcosa di nocivo rincorri il cane e continuando ripetutamente a chiamarlo. Attraverso un escamotage riesci a prenderlo, lo leghi, lo sgridi e ci tiri due sberle sul sedere.

PUNTO DI VISTA DELL’UOMO

  • Il cane ha fatto qualcosa di sbagliato e cioè non obbedire al richiamo (causa);
  • Non appena prendo il cane lo punisco (effetto) cosicché la prossima volta sa che non deve più farlo (motivo).

Obiettivo del padrone ricordo essere quello di insegnare al cane cos’è giusto (tornare al richiamo) e cos’è sbagliato (scappare via con qualcosa in bocca).

Adesso vediamo cosa succede nella mente del cane dopo un avvenimento simile.

PUNTO DI VISTA DEL CANE

  • Ho trovato qualcosa con un odore diverso dal solito;
  • Noto che il mio proprietario grida il mio nome e corre verso di me;
  • QUINDI SI GIOCA!!! Via via via!!!;

[Il padrone acchiappa il cane e gli tira due sberle / lo sgrida]

  • Il padrone mi ha tirato due sberle / sgridato dopo che mi ha preso. Ha un brutto modo di giocare. Se la conseguenza dopo che mi ha preso è questa la prossima volta faccio in modo che non mi prenda.

Il cane non pensa: “Uh caspita mi ha picchiato perché non dovevo prendere l’oggetto da terra e non dovevo scappare. La prossima volta non lo faccio più così non si arrabbia.”

Il cane pensa: “Non conviene farmi prendere dal mio padrone se poi mi tira due sberle / mi sgrida, la prossima volta scapperò ancora più velocemente.”

Che fregatura eh?! Ma parliamoci chiaro, se tutti i cani pensassero come pensiamo noi basterebbe una sola punizione e il problema non si ripresenterebbe più.

Il cane associa l’effetto ricevuto alla causa immediatamente precedente. In questo caso l’effetto che riceve (sberle / sgridata) lo associa alla causa immediatamente precedente (si è avvicinato al padrone) e non a quella che vorremmo noi (ha preso l’oggetto ed è scappato).

Se non conosciamo a pieno questo concetto non faremo altro che peggiorare le cose!

Ok! Ma quindi in questa circostanza cosa bisognerebbe fare?

  1. Lavorare positivamente sul richiamo. Tutte le volte che chiamiamo il cane facciamo in modo di fare succedere qualcosa di bello. Lo chiami e, quando viene, lo premi! Successivamente gli permetti nuovamente di giocare o fare quello che stava facendo prima del richiamo. Il richiamo va allenato all’aperto, dove gli stimoli sono molto più appaganti rispetto a quelli presenti in casa.
  2. Non entrare in competizione con il cane. Se il cane associa che tutte le volte che ha qualcosa in bocca tu glielo portati via, lui scapperà tutte le volte che troverà qualcosa e noi ci avvicineremo.
  3. Lavora sull’obbedienza generale del cane. Così facendo formerai un bel rapporto con il tuo cane che lo porterà conseguentemente ad avere una maggior attenzione e considerazione di te.

ESEMPIO PRATICO #2

Torni a casa dopo un’intensa giornata di lavoro e scopri che il tuo amichetto ha fatto nuovamente pipì a casa.

Le hai provate tutte: hai avvicinato il cane alla pipì e gli hai detto “NO!”, alcune volte lo hai colto sul fatto e gli hai tirato una pacca per insegnargli che è sbagliato fare pipì in casa, hai messo la traversina in casa ma ci si sdraia sopra oppure la morde e la distrugge.

Adesso vediamo nuovamente cosa succede nella testa del bipede e del quadrupede.

PUNTO DI VISTA DELL’UOMO

  • Il cane ha fatto qualcosa che non doveva fare e cioè pipì in casa (causa);
  • Non appena mi accorgo che il cane ha fatto pipì a casa lo punisco (effetto) cosicché la prossima volta sa che non deve più farlo (motivo).

Obiettivo del padrone è quello di insegnare al cane che fare pipì a casa è sbagliato.

PUNTO DI VISTA DEL CANE

Partiamo dal presupposto che il cane può fare pipì a casa per svariati motivi (incontinenza, disagio, problematiche patologiche). Supponiamo che il cane non sappia gestire l’assenza del padrone.

  • Il mio padrone non è a casa e per esprimere il mio disagio faccio pipì;

[Il padrone torna a casa, scopre la pipì e rimprovera / tira due sberle al cane]

  • Il padrone è arrivato a casa e invece di essere contento di vedermi ha iniziato a rimproverarmi / picchiarmi senza motivo;

Breve disclaimer: rimproverare il cane a distanza di tempo dal fatto compiuto non porterà altro che frustrazione nell’animale perché non ne capirà assolutamente il motivo. No, neanche se lo portiamo vicino al fatto e neanche se spingiamo il suo muso dentro la pipì.

  • La prossima, vista la reazione, farò attenzione ad andargli incontro quando torna a casa.

Disclaimer #2: alcuni proprietari affermano che il loro cane sappia benissimo che fare pipì in casa è sbagliato perché tutte le volte che entrano in casa e il cane ha fatto pipì va a rintanarsi nella cuccia. Pertanto deducono che il loro cane fa i dispetti.

Questo è un bias su cui cadono tutti coloro che non hanno compreso a pieno come funziona la mente del cane in quanto quest’ultimo non fa altro che associare che “pipì in casa + arrivo del padrone = punizione.” Ma ATTENZIONE perché il suo ragionamento finisce lì, non va oltre!

Il cane non pensa: “Uh caspita mi ha picchiato perché non dovevo fare pipì a casa. La prossima volta non la farò così non si arrabbia.”

Il cane pensa: “Il mio padrone è arrivato a casa si è arrabbiato perché c’è la pipì a casa, la prossima volta andrò nella cuccia (mi sottometto) nella speranza che non arrivi la punizione.”

Da questo punto di vista i cani sono limitati perché non riescono a ragionare come noi su ampi archi temporali come fanno gli esseri umani.

Comprendere la mente del cane, con tutte le sue limitazioni, significa agire in linea con il suo essere.

Ricordo che il cane associa l’effetto ricevuto alla causa immediatamente precedente. In questo caso l’effetto che riceve (sgridata / sberle) lo associa alla causa immediatamente precedente (si è avvicinato al padrone per fargli le feste perché appena rincasato) e non a quella che vorremmo noi (ha fatto pipì in casa).

La soluzione al problema l’abbiamo vista nel secondo paragrafo della guida intitolato COSA DEVO FARE SE IL CUCCIOLO… e tengo ad affrontare per filo e per segno questa problematica perché è in assoluto quella più comune cui TUTTI i proprietari che hanno preso un cucciolo devono affrontare.

ESEMPIO PRATICO #3

Nonostante la lunga passeggiata il cucciolo non smette di tirare per tutto il tempo. Dopo più di venti minuti senti il braccio indolenzito e all’ennesima tirata strattoni il cane, inveisci su di lui. Nel tentativo di farlo smettere ti fermi, lo metti seduto, aspetti un po’ di tempo nel tentativo che si calmi ma niente: appena provi a fare un passo avanti lui ricomincia imperterrito a tirare. A quel punto ti stufi, lo sgridi, tornate a casa e per punizione lo chiudi in camera da solo così da fargli imparare la lezione.

Vediamo, come negli esempi precedenti, entrambi i punti di vista.

PUNTO DI VISTA DELL’UOMO

  • Il cane continua a tirare come un forsennato (causa);
  • Impedendo di fare una passeggiata provo a fermarmi per farlo calmare ma vedendo che non serve a niente lo porto a casa e lo metto in castigo (effetto) così impara la lezione e la prossima volta ci pensa due volte (motivo).

Obiettivo del padrone è quello di insegnare al cane a smettere di tirare al guinzaglio.

PUNTO DI VISTA DEL CANE

  • Uscire di casa è bellissimo e voglio conoscere tutto il mondo che mi circonda ma il mio padrone è un bradipo e se lo tiro vedo che si andiamo un po’ più veloci;

[Il padrone si ferma]

  • Chissà perché ci siamo bloccati. Aspettiamo…

[Il padrone riparte]

  • Uh finalmente si riparte, andiamo subito a sentire quell’odore laggiù!!!

[Il padrone lo strattone, inveisce e lo riporta a casa mettendolo in castigo]

  • Il padrone mi ha strattonato e gridato senza motivo chissà perché… e arrivati a casa mi ha chiuso in camera ma io ci sto male qui da solo. Alcune si comporta in modo strano, non è affidabile.

Prolungare la punizione come se il cane continuasse a capire che è causata dal comportamento avvenuto diverso tempo prima non ha senso.

Il cane non pensa: “Uh caspita mi ha sgridato e chiuso in camera perché ho tirato tutto il tempo. La prossima volta camminerò al suo fianco per tutta la passeggiata.”

Il cane pensa: “Il mio padrone ad un certo momento mi ha sgridato senza che io facessi nulla di diverso dal solito. Poi siamo andati a casa e mi ha chiuso di punto in bianco in camera. Non mi fido pienamente di lui perché alcune volte ha comportamenti privi di senso.”

Anche in questo esempio vediamo come il cane ha scarse capacità di associare due eventi collegati da un ampio arco temporale. Da che il cane tirava a che viene chiuso nella camera passano diversi minuti risultando, per il cane una punizione insensata e per l’uomo priva di efficacia.

Repetita iuvant: il cane associa il premio o la punizione ricevuti al comportamento immediatamente precedente. In questo caso la punizione che riceve (chiuso in camera) lo associa alla causa immediatamente precedente (che non esiste!). Il risultato di questo nostro comportamento impedirà al cane di fidarsi pienamente di noi.

Mi auguro che la guida sia stata utile e ti abbia chiarito le idee su cosa fare con il cucciolo.

Alla prossima!

Nicolas

PS: se vuoi donare al tuo cucciolo una vita felice e appagata con l’aiuto e il sostegno di un professionista ti metto a disposizione un bottone qui sotto con la possibilità di prenotare una videoconsulenza con me.